Quale tuta da karting scegliere? Per il divertimento, la maggior parte delle piste ne presta una; comprare la propria diventa utile appena guidi regolarmente. In competizione, serve una tuta omologata CIK-FIA (oggi la norma FIA 8877-2022), pensata soprattutto per resistere all'abrasione in una scivolata. Ecco come scegliere bene.
La tuta prestata fa il suo lavoro per il divertimento, anche se spesso non è della tua taglia ed è igienicamente discutibile. Appena guidi una volta al mese o più, la tua ha senso: non solo per il comfort, ma perché un'attrezzatura aderente protegge meglio.
A cosa serve davvero una tuta da karting?
Prima cosa da chiarire: a differenza di una tuta da competizione automobilistica, una tuta da karting non è fatta per resistere al fuoco. Il rischio nel karting non è l'incendio, è la scivolata. Il suo ruolo è proteggere la pelle dall'abrasione quando vai in testacoda e strisci sull'asfalto. È esattamente ciò che verifica l'omologazione karting.
La norma da conoscere: CIK-FIA / FIA 8877
Il riferimento per il karting è l'omologazione CIK-FIA, oggi sotto la norma FIA 8877-2022 (lista tecnica n. 101). Misura la resistenza all'abrasione per zone e garantisce la tracciabilità del prodotto. È obbligatoria in competizione e raccomandata per ogni pilota serio. Per il divertimento, alcune piste accettano un abbigliamento coprente non omologato, ma per una protezione vera, l'omologazione resta il riferimento giusto.
Livello 1 o Livello 2?
L'omologazione karting distingue due livelli, che si giocano sulla resistenza all'abrasione:
Il Livello 1 è lo standard della pratica corrente e della competizione nazionale. Buona resistenza all'abrasione, è ciò che indossa la grande maggioranza dei piloti amatoriali.
Il Livello 2 rinforza la resistenza sulle zone esposte e si impone nelle competizioni di alto livello, nei campionati internazionali e nelle serie pro. Per l'amatore, il Livello 1 basta ampiamente.
| Uso | Abbigliamento atteso |
|---|---|
| Divertimento (pista pubblica) | Tuta prestata, o abbigliamento coprente non omologato |
| Competizione nazionale | Omologata CIK-FIA / FIA 8877, Livello 1 |
| Competizione di alto livello | Livello 2, resistenza all'abrasione rinforzata |
I materiali
Dimentica il riflesso 'Nomex' ereditato dalla competizione automobilistica: nel karting, ciò che conta è la resistenza all'abrasione e il comfort, non l'ignifugazione. Le buone tute usano tessuti tecnici resistenti all'abrasione, con rinforzi nelle zone di contatto (spalle, gomiti, fianchi, ginocchia) e pannelli elastici per muoversi liberamente. I modelli d'ingresso sono più caldi e meno traspiranti; i modelli superiori guadagnano in leggerezza, aerazione e libertà di movimento.
Scegliere la taglia
Le tute vestono in modo diverso da una marca all'altra, quindi fidati della guida taglie del produttore, non della tua taglia abituale di abbigliamento cittadino. Misura il giro petto, il giro vita e l'altezza. La tuta deve essere aderente senza stringere: troppo grande fa pieghe che riducono la protezione nei punti di contatto; troppo stretta limita i movimenti al volante. Verifica che le maniche restino abbastanza lunghe con le braccia tese e che la cerniera salga bene fino al collo.
Gli accessori che completano
La tuta da sola non basta. Prevedi guanti da karting omologati (la nostra guida ai guanti), che proteggono le mani e migliorano il feeling al volante, e stivaletti da karting: non obbligatori per il divertimento, ma proteggono le caviglie e affinano la sensibilità sui pedali. In competizione, si aggiunge un intimo tecnico sotto la tuta; per il divertimento, basta un semplice abbigliamento in cotone naturale. E il casco resta il pezzo principale (la nostra guida al casco).
Un'attrezzatura ben aderente significa più fiducia in pista e una protezione vera in caso di imprevisto. Resta solo da provarla in buone condizioni: trova un circuito vicino a te su Kart-Map.



